La “ragazza che giocava col fuoco”, Vaes Dohtrak Edition

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Nell’ultimo episodio di Game of Thrones, Daenerys Targaryen ha aggiunto un’altra impresa spettacolare alla sua storia leggendaria. Sì, stiamo parlando della fanciulla delle scene epiche, che nella prima stagione si avventurava dritta nella pira del proprio marito, in quella dopo bruciava gente nella Casa degli Eterni, poi un po’ di Schiavisti nell’omonima Baia, e infine saltava in groppa al più selvaggio ed indomabile dei suoi draghi e, novella Hiccup (How to Train your Dragon) o Bastian (La Storia Infinita), ci si faceva su un bel giretto.


Questa volta non solo è sfuggita ai suoi carcerieri Dothraki, ma ha anche distrutto il loro Tempio a Vaes Dohtrak, in una grandiosa sequenza in stile dea del fuoco che ha ricordato a tutti che con la Madre dei Draghi non bisogna scherzare.

Emilia Clarke ha descritto la scena a EW con entusiasmo:

“È così emozionante, da brividi. In ogni stagione ho almeno una scena forte come questa, in cui mi alzo e dico: ‘Capisco quello che dite, ma sentite un po’, vi ucciderò tutti. Mi sono dimenticata di avere un asso nella manica e ora vinco io.’”

Weiss, uno degli sceneggiatori, ha inoltre commentato, in proposito:

È questa la cosa più divertente. Lo sappiamo dalla prima stagione che l’invulnerabilità al fuoco è, come si dice, il suo ‘superpotere’, ma questa non è una storia di quel genere. È quasi come la rivelazione che Daenerys ha avuto quando Jorah e Daario sono venuti a salvarla: ‘Aspetta, io posso fare una cosa che nessun altro può fare e, ora che loro due possono aiutarmi, la posso usare a mio vantaggio.’ È una soluzione molto semplice, con cui si possono usare tre persone per ucciderne a dozzine in modo molto drammatico, semplicemente appiccando un incendio e restando a guardare.”

A proposito di questo superpotere: nella serie TV vediamo Daenerys interagire senza timore con il fuoco fin dalla prima puntata della prima stagione: si bagna in acque bollenti, tocca un uovo di drago posto su braci senza scottarsi, oltre a camminare nelle fiamme in relativa tranquillità. Si nota immediatamente la differenza tra questa creatura semi-sovrannaturale e non solo gli altri, comuni esseri umani, ma anche rispetto al fratello Viserys, che soccombe sotto una colata di oro bollente. Dany si configura e dimostra essere quindi una prescelta anche tra i Signori dei Draghi. Il suo superpotere continua a manifestarsi nel corso delle puntate in modi più o meno spettacolari, in un’escalation continua di epos e fantasy.
In realtà Martin ha precisato che, almeno nella saga cartacea, non è detto che Dany sia sempre e comunque ignifuga, come non è detto lo siano tutti i Targaryen (e infatti ricordiamo Viserys); in più, connota la prima camminata nel fuoco della fanciulla come un evento unico e magico, presumibilmente non ripetibile, strumentale alla nascita dei draghi.
La nuova camminata nel fuoco si dimostra dunque, nella serie, strumentale ad una svolta nelle vicende della giovane: neutralizzando i leader Dothraki e mostrando il proprio potere ai loro seguaci, la regina di Meereen potrebbe aver ottenuto un esercito ancora più grande:

“Capisce che questo è il pezzo mancante”, dice Emilia. “I Dothraki sono l’anello mancante della sua squadra – apparentemente, con loro al suo fianco, è indistruttibile.”

Ma prima che venga fatta qualsiasi ipotesi riguardo il suo coinvolgimento in questa scena, su possibili presenze di computer graphic o controfigure dal momento che l’attrice aveva chiarito di non voler più comparire nuda, c’è qualcosa che Emilia vorrebbe che tutti sappiano:

“Mi piacerebbe ricordare a tutti che l’ultima volta che mi sono spogliata è stata nella terza stagione”, sottolinea. “È stato un bel po’ di tempo fa. Ora siamo alla sesta stagione. Ma quella sono io, fiera, forte. Sono davvero felice di aver acconsentito. Non c’è nessuna controfigura lì!”

La produzione ha avuto qualche difficoltà girando la parte della scena con Emilia in un “set privato” a Belfast, mentre il resto della sequenza con gli attori Dothraki è stato filmato nel set della città di Vaes Dothrak, ricostruito nel deserto spagnolo. Secondo Emilia quest’organizzazione era preferibile, per esempio, a ciò che era stato fatto nella prima stagione.

“Spogliarmi non è la cosa più facile, ma con la magia degli effetti speciali non devo fare come nella prima stagione, salire su un dirupo e togliermi i vestiti”, osserva. “Ho io il controllo della scena.”

Vedendo la sequenza a editing completato, un paio di mesi fa, Benioff ha commentato:

“Emilia ha fatto un lavoro strabiliante. È una scena di quelle strane, perché è stata girata metà in Spagna e metà a Belfast. Ma funziona perfettamente, soprattutto grazie alla sua performance.”

Emilia sembra essere, inoltre, molto serena e sicura anche solo parlando di questa decisione:

È bello avere qualcosa come Instagram per dire le cose come stanno, perché lì è difficile essere fraintesi”, ha aggiunto Emilia. “Quante volte Michiel Huisman [Daario] si è visto fare delle domande riguardo al fatto che si è spogliato un sacco di volte? È mai successo? No. Quest’anno è toccato a me, la gente è libera di parlarne e sono pronta a rispondere a qualsiasi domanda.”

 

La Regina dei Draghi è dunque cresciuta e maturata insieme alla sua interprete, ed è pronta a fare il suo fiammeggiante ingresso nei cuori dei telespettatori… Chissà se lo farà anche a Westeros? 

Estratti da: EW, Winter is Coming

Traduzione: Chiara B.
Rimaneggiamento ed editing: Aranel/Mariacristina M.

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Aranel

Graphic & Concept Designer, Illustrator and Cartoonist. But most of all, Art Lover. Daughter of the North. Nerd, and proud.

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