Gli Easter Egg nell’episodio 6×05 – “The Door”

Oggi passiamo al setaccio il quinto episodio, “The Door”, per trovare tutti gli easter egg degli ultimi eroici momenti di Hodor. Come da norma in questa stagione, c’era una valanga di richiami alle stagioni precedenti, che fossero voluti o meno, e come sempre il web li ha catalogati.

Innanzitutto, c’è un riferimento al primo episodio della serie: Sansa che cuce a Grande Inverno. Alcune abitudini non si perdono mai.

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Poi, abbiamo il volto inciso nell’albero-diga, visto da Bran durante il suo viaggio nell’Età dell’Alba, dove ha potuto osservare la creazione del primo Estraneo. Assomiglia in modo notevole al volto del Corvo con Tre Occhi. Coincidenze?

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Qui, abbiamo la spiegazione alle forme macabre create dagli Estranei sin dalla prima stagione. Spesso hanno posizionato i corpi dei morti in modo circolare, e, grazie all’episodio di domenica, possiamo far risalire quell’abitudine al luogo in cui fu creato il primissimo Estraneo.

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L’utente di Reddit “benjamintillius” ha creato quest’immagine. Arya sta guardando un attore recitare la parte di suo padre quando fu decapitato, e lo fa dallo stesso punto di osservazione in cui aveva visto Eddard realmente decapitato da Ilyn Payne nella prima stagione.

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Vi ricordate di quando Tyrion aveva parlato con Cersei dell’esecuzione di Ned Stark? “Quello spettacolo perseguiterà la nostra famiglia per una generazione.” Chissà se sapeva che sarebbe stato letteralmente così.

Parlando di Tyrion, la piccola battuta fatta a Varys riguardo l’identità dell’eroe che può mantenere la pace a Meereen (“Chi ha parlato di un lui?”) era un richiamo a quando Varys gli disse la stessa cosa a proposito di Daenerys in “The Wars to Come” (Guerre imminenti, 5×01).

Continuiamo!
Jon Snow menziona nell’episodio la Casata Mazin, mentre parla a Davos e Sansa delle Casate che ancora non hanno giurato alleanza ai Bolton.
Nei libri questa casata non esiste, Jon Snow infatti ne sente parlare anche in “Sons of the Harpy” e commenta ironicamente dicendo “non ne ho mai sentito parlare”.

Proprio perché non esistono!
Infatti sono solo un tributo degli showrunner a Craig Mazin, un loro amico che li ha convinti a rigirare il pilot originale. Avevano già fatto qualcosa di simile citando la House Caulfied, in onore della produttrice  Bernadette Caulfield.

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In questo episodio possiamo anche notare il continuo riferimento a “The Great War” o “The wars to come“.
La frase “I wish you good fortune in the wars to come” è già stata detta da Mance Ryder e da Ser Arthur Dayne.. un caso?
Aggiungiamoci anche Baelish e la sacerdotessa rossa Kinvara in questo episodio che parlano di “Grande guerra” o delle future guerre in generale e una recente intervista ad Isaac Hempstead-Wright in cui il giovane attore parla della scoperta del ruolo di Bran nella Grande Guerra…
“La Grande Guerra” non è un termine utilizzato nei libri, probabilmente è un termine coniato dallo show per simboleggiare la guerra tra gli Estranei e il reame degli uomini.
Continuando a menzionarla, Game of Thrones ci sta preparando alla sua epica conclusione.
Dimentichiamoci la Guerra dei 5 Re e il Trono di Spade… i nostri occhi si poseranno su una battaglia ben più vasta.

Durante lo spettacolo teatrale c’è stato anche un riferimento al prossimo libro de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, la Falsa-Cersei infatti dice “I feel the winds of winter as they lick across the land”.

Non è la prima volta che lo show incorpora i titoli dei libri nelle proprie scene, per esempio Ramsay nella stagione 5 menziona “A Feast for Crows”.
In questo caso però, la frase dell’attrice potrebbe anche essere un riferimento velato al fatto che gli showrunner sentano l’ombra del prossimo libro piombargli addosso, essendo questa la prima stagione non dipendente dalla saga cartacea.
Infondo Martin non ci pensa due volte a parlare della serie tv… perché D&D dovrebbero farsi problemi?

Infine, l’utente di Reddit “Quite_Operational” ha scoperto che le prime parole dette a Hodor nello show – pronunciate da Theon Greyjoy – furono “Aiuta Bran ad attraversare il corridoio.”
Piangiamo tutti assieme.

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Per ora è tutto. Ci siamo dimenticati di qualcosa? Ditecelo nei commenti!

 

Fonte: Winter is Coming
Traduzione: Chiara B.
Editing: Quin & Alex

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Alex

5 Comments

  1. durante lo spettacolino visto da Arya, l’attore che interpreta Joeffry riceve qualche schiaffetto: stasera proverò a contarli per vedere se sono esattamente gli schiaffi che ha preso anche quello vero
    (dovrebbero essere 5 in tutto: tre da parte di Tyrion al loro arrivo a Grande Inverno, uno da Cercei quando gli ha chiesto delle eventuali amanti di suo padre ed un’altro di Tyrion durante la rivolta del pane)

  2. Hodor come ha fatto a diventare “traumatizzato” per tutta la vita se Bran non era ancora nato?Ho capito che Bran ha viaggiato nel tempo,ma se non era ancora nato come ha fatto a influenzare Willys?Bran ha reso Hodor così prima ancora di nascere cioè viaggiando nel tempo?Grazie!

    • Esattamente, Bran con il suo potere è riuscito ad influenzare il passato. A quel tempo non era ancora nato ma il Bran attuale come “spirito/visione” era presente durante la scena, ha così influenzato Hodor traumatizzandolo. Non l’ha fatto apposta però.

  3. Grazie Alex, quindi il viaggio del tempo può esserci anche prima della nascità di qualcuno attraverso una sorta di “spirito” .Invece per quanto riguarda la visione di Bran degli estranei,la visione riguardava il presente, per quello poi gli estranei sono arrivati alla grotta?

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