Maisie racconta il piano di Arya e la sua decisione finale

Arya Stark ha affrontato la minaccia più pericolosa per lei finora nell’episodio di domenica, “No One.” L’assassina degli Uomini senza Volto, l’Orfana, ha dato la caccia ad Arya senza sosta (in modalità Terminator) per le strade di Braavos prima di scoprire che non la stava effettivamente inseguendo ma è stata guidata da Arya in una grotta, dove l’astuta Stark ha potuto combatterla nell’oscurità assoluta, l’unico ambiente in cui Arya avrebbe avuto un vantaggio dopo aver passato mesi ad allenarsi mentre era cieca. Maisie Williams ha risposto ad alcune delle nostre domande riguardo il modo in cui Arya l’ha scampata grossa e la sua decisione di deviare dal sentiero di Jaqen H’ghar.

EW: Per prima cosa parliamo dello spettacolo e della reazione di Arya nel vedere la storia della sua famiglia raccontata sul palcoscenico…

MAISIE: Il fatto che possiamo inserire una recita nello show che parla dello show è straordinario, non lo si vedrebbe in nessun altro show. Una delle scene che spiccano per me è quando Lady Crane chiede ad Arya di andare con loro per lo spettacolo itinerante e di essere un’attrice, e lei le dice, “Non penso di poterlo fare, perché non penso che mi ricorderei tutte le battute.” È così strano dirlo, perché quello è letteralmente il mio lavoro. E mi ricordo di averlo detto alla mia agente quando mi ha detto che avrei dovuto fare l’attrice. Io ho detto, “Non posso ricordare tutte le battute.” E adesso sono un’attrice e sto dicendo questa cosa sul serio mentre recito. Questa cosa mi perseguiterà per sempre.

C’è anche questo suggerimento che Arya potrebbe avere un altro tipo di vita e non essere affatto una guerriera…

Lei ha in un certo senso provato a farlo anche con gli Uomini senza Volto. Ho avuto un lungo colloquio con il regista, Mark Mylod a riguardo, il momento in cui Arya lascia la Casa del Bianco e del Nero. Mi ha chiesto se Arya pensava sul serio che sarebbe diventata un Uomo senza Volto. Ho detto, “Penso di no. Non penso che lei abbia mai creduto di poter lasciar perdere tutto”. Ci ha provato. Ci ha provato davvero. E forse se ne vede un accenno quando si libera dello stress e trova questo momento come quando le persone che meditano “non pensano a nulla”.
Ma quello che l’ha plasmata davvero è il motivo per cui lei è li: se non fosse successo niente, lei sarebbe a casa a Grande Inverno con i suoi genitori. Non può pensare come vogliono i Faceless Men perché l’unico motivo per cui lei si trova li è perchè che vuole tornare a Westeros. Ci ha provato, ma non può seguire il loro credo.

Questo è un confronto molto interessante — come la filosofia degli Uomini senza Volto sia un po’ come la meditazione, quando cerchi di non pensare a niente in particolare. Essere un Uomo senza Volto è così, tranne per il fatto che non è uno stato temporaneo della tua mente, ma è permanente e coinvolge la tua intera identità.

Sì, esattamente. Quello è il modo in cui la penso riguardo alla cosa. Quando lei è nel teatro e le dicono “vieni con noi, ” lei sta pensando, “Sarebbe grandioso, ma non è il motivo per cui sono qui.” È come quella famosa citazione di America’s Next Top Model, “Non sono qui per fare amicizia.” Io non sono qui per ballare e recitare nel tuo spettacolo. Suona sbalorditivo. Ma ho cose più grandi di cui non vi posso parlare che invece farò.

Parliamo dello scontro finale di Arya con l’Orfana. Precedentemente nella stagione avevi delle scene di duro allenamento; com’è stato girarle?

È stato grandioso avere Faye Marsay (l’attrice che interpreta l’Orfana) con me perché ci incitavamo a vicenda durante gli allenamenti. Io ero un po’ orgogliosa. Ho già fatto qualche combattimento con la spada. Ma lei doveva farlo meglio di me, e ogni volta che lei lo faceva bene io lo facevo male. Io ero tipo, ” Un attimo, perderò, ma devo far notare che sto facendo dei progressi.” Ed ogni volta che io facevo bene, lei era tipo, “Si, ma io devo apparire come la migliore.” Quindi è stato un allenamento sano.

Poi Arya l’ha scampata bella, ne ha scampate parecchie, negli ultimi due episodi.

Volevamo che la gente pensasse che poteva essere la fine o l’inizio della fine. Ad esempio forse la sua ferita s’infetterà, com’è successo al Mastino. Abbiamo fatto un sacco di riprese diverse in cui emerge fuori dall’acqua la prima volta che viene pugnalata e tagliata. Ero stata a un festival di musica e non avevo dormito per tutto il fine settimana. E poi stavo saltando nel mare irlandese. È stato un giorno assolutamente da pazzi. Abbiamo fatto un milione di riprese diverse. Volevamo che fosse veramente frenetica e nel panico. Arya non ha espresso emozioni per molto tempo e volevamo mostrarne. Quando si parla di una serie in onda da molto, devi darle luci e ombre. È la prima volta che pensa di non farcela, e le fa paura. Lei uccide le persone come se niente fosse, ma quando alla fine sta per succedere a lei, è impietrita. È terrorizzata dall’idea di morire. Ha ancora così tanto da fare. E poi è anche pura e semplice rabbia, — l’Orfana? Sul serio? Di tutte le persone che potevano ucciderla!

Lei non è neanche sulla sua lista!

Lei non è neanche sulla lista! Le persone la guarderanno e diranno, “Non lasciare il sangue sul muro. Non hai imparato proprio niente Arya? Ti odio.” E poi, “Oh, è una ragazza intelligente.” C’era questo spettro costante nella conversazione con il regista, Mylod, di quanto lei debba sembrare terrorizzata durante l’inseguimento, ma anche di quanto è in salvo. Arya è stata molto fortunata con le persone che ha incontrato finora. Durante tutto il tempo che ha passato con il Mastino, si è potuta rilassare perché lui era davvero bravo. Quindi volevo che sembrasse che lei si stesse sforzando a correre e scappare, non volevo che le acrobazie dell’inseguimento fossero superflue o sovrumane. Sono arrivata sul set e loro volevano che Arya rotolasse e si gettasse in picchiata ed io “Sembra spettacolare, ma no.” E dicevo, “Perché dovrebbe correre da quella parte? Lei si abbasserebbe qui e uscirebbe.” Forse non sembra così cinematografico, ma devono cercare da un’altra parte se vogliono qualcosa del genere. Ed io mi sono sentita orribile perché il lavoro dei ragazzi che si occupano degli stunt è di far sembrare le cose pazzesche e da paura il più possibile. Ma io adesso conosco Arya. All’inizio facevo molte supposizioni, e adesso l’ho capita. Vuoi essere soddisfatta del lavoro che hai fatto.

Traduzione: Mariarosaria
Editing adattamento: Quinn

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