Arya cambia aria e torna Arya. E Jaqen che ne pensa?

Jaqen

Lasciata alle spalle l’epica battaglia del nono episodio, con l’hype ancora a mille, pensiamo ancora alla scena finale di Arya e Jaqen.

Dopo aver sconfitto l’Orfana, Arya Stark ha fatto visita alla Casa del Bianco e del Nero e ha detto al suo ex mentore, Jaqen H’ghar, che lei non è “Nessuno”, lei è Arya Stark di Grande Inverno, e sta andando a casa.

Jaqen sembrava mostrare un accenno di un sorriso quando la Senza Volto si è ripresa il suo nome, ha pagato il suo debito al Dio dai Mille Volti ed è andata via, sembra, una volta per tutte. Access Hollywood ha parlato con Tom Wlaschiha, che interpreta Jaqen, dei suoi pensieri sul significato del sorprendente sviluppo.

Una domanda a cui tutti cercano una risposta riguarda l’espressione sul tuo viso… cosa stavi cercando di trasmettere?

Seguivo il copione. Io sono un Senza Volto. Non ho interessi personali (ride). In realtà, penso che Jaqen, insomma, si è preso l’incarico di allenare Arya per tre stagioni e penso fosse soddisfatto di vederla uscire da questa cosa incolume e vederla pronta a tornare indietro, perché l’ultima prova era davvero difficile e non è stato semplice per lei.

Perché pensi che l’abbia lasciata andare? Pensi che lui abbia sempre saputo che lei aveva bisogno di tornare a casa e che aveva bisogno di tornare a essere di nuovo Arya Stark?

Secondo me, era chiaro fin dall’inizio. Voglio dire, quello è il motivo per cui l’ha allenata. Non l’ha addestrata per farla diventare un Uomo Senza Volto e farla restare per sempre nella Casa del Bianco e del Nero di Braavos. Penso che i Senza Volto abbiano sicuramente degli interessi riguardo quello che sta succedendo a Westeros, altrimenti perché sarebbe apparso all’improvviso, nella seconda stagione, scelto Arya, offrendosi di addestrarla? Penso che debba esserci un qualche interesse altrimenti, perché addestrarla se non può mettere in pratica quell’addestramento?

Certamente. …Questa è una delle cose che mi è rimasta impressa dell’intera storyline: che forse ruotasse intorno all’idea del bisogno d’andare lontano per poi tornare a casa o per apprezzare casa tua, o per apprezzare te stesso.

Anche per far sì che gli altri a casa ti apprezzino.

Sì. È giusto anche questo. Come ti sei sentito quando hai letto il copione di qualche episodio fa, quando Jaqen ha chiesto ad Arya di uccidere qualcuno, ed era una specie di omicidio su commissione? Quella è stata una svolta interessante di cui ovviamente non conoscevamo la fine al momento; ma le era stato chiesto di uccidere un’attrice per conto di un’altra attrice gelosa…

Non è la prima volta che Jaqen le ha chiesto di farlo. Glielo ha chiesto nella quinta stagione, ma ovviamente ha ucciso la persona sbagliata. Questo è quello che fanno gli Uomini Senza Volto—sono assassini su commissione e se lei voleva essere una di loro, doveva andare fino in fondo. È capitato che si trattasse di Lady Crane. Credo che la morte non sia così terribile o cose del genere per i Senza Volto. È parte della vita ed è quello che fanno, è il loro lavoro, loro somministrano il dono finale alle persone che cercano la morte. Il fatto dell’omicidio per contratto è un lavoro a parte. Anche se è una parte importante.

Come pensi che lui abbia cambiato Arya? Credi che lui l’abbia aiutata a trovare la fiducia in se stessa, e la propria identità? Arya non era così audace e forte quando Jaqen l’ha conosciuta.

Quando l’ha conosciuta, ha subito visto il suo potenziale nascosto. Lei faceva finta di essere un ragazzo e tutti tranne lui ci credevano e quindi già quando era una ragazzina, lui ha visto del talento nel fare queste cose o nel diventare un’altra persona. Quando ha lasciato Westeros, poi, era ancora una ragazzina ma, durante il suo addestramento, è cresciuta e adesso sta tornando a Westeros completamente diversa; sì, lei è una persona del tutto diversa. È un’adulta.

Riguardo all’Orfana, pensi che al personaggio non piacesse semplicemente Arya o pensi che stesse facendo quello che doveva fare? Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista sulla cosa, visto che eri il suo capo in un certo senso.

L’Orfana… sì, la storia che è passata è stata che lei fosse gelosa di Arya in un certo senso, ma la si può vedere anche da un altro punto di vista. Lei non voleva nessuno nella Casa del Bianco e del Nero che non fosse pronto o adatto per essere un Senza Volto. Non so se lei dovesse essere cattiva con lei, ma alla fine, insomma, cercando di ucciderla… quando Jaqen ha detto all’Orfana “Vai e uccidila, ma non farla soffrire”, Penso che gli Uomini Senza Volto, la loro filosofia, siano oltre tutte queste cose umane. Come ho detto, la morte è parte della vita: se Arya fosse morta, Jaqen se ne sarebbe pentito o si sarebbe dispiaciuto, ma sarebbe solo significato che non era lei quella che lui cercava. Quindi è molto probabile che abbia messo Arya alla prova con il test finale per vederne il risultato; perciò alla fine, quando ha capito che lei era riuscita a sfuggire all’Orfana e ad ucciderla, si sia sentito anche soddisfatto perché la sua allieva aveva primeggiato.

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Fonte: AccessHollywood

Traduzione: Mariarosaria M.
Editing: Aranel/Mariacristina M.

L’editor e la traduttrice ringraziano sentitamente chiunque mostri Tom al mondo, lo faccia parlare, lo faccia muovere, così da sollazzare le pupille (e papille) di entrambe e di tutto il Team Jaqen.
Ti vogliamo rivedere in GoT, Mr. Sexy Assassino!

Aranel

Graphic & Concept Designer, Illustrator and Cartoonist. But most of all, Art Lover. Daughter of the North. Nerd, and proud.

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