Kit parla degli Emmy e delle ultime stagioni: “Ancora più oscure”

Quest’anno, interpretare Jon Snow è stata una rinascita per Kit Harington.

Jon è tornato in vita dopo essere stato assassinato nel finale della quinta stagione, costringendo Kit a tenere il mondo all’oscuro della sua continuata partecipazione allo show più chiacchierato della TV. A questo aggiungete le rivelazioni sorprendenti sul passato del personaggio e l’episodio della Battaglia dei Bastardi, che contiene una delle scene di combattimento più spettacolari della TV, e non sarebbe esagerato dire che questa è stata la stagione più impegnativa per Kit. La prima nomination agli Emmy come miglior attore non protagonista in una serie drammatica è stata un riconoscimento gradito per tutto ciò che ha fatto.

Ora che HBO ha annunciato che lo show finirà nel 2018 con due nuove stagioni ridotte, Kit, che ha 29 anni, deve affrontare il fatto che il ruolo della sua vita sta per avere una fine. Ne ha parlato con The Hollywood Reporter da Montreal, mentre si trovava sul set del suo prossimo film The Death and Life of John F. Donovan.

Come hai affrontato il dover interpretare Jon come uomo risorto?

Dopo essere morto alla fine della quinta stagione, mi avevano detto che sarei tornato, ma non sapevo nulla su come sarebbe successo. E mi sono chiesto: “Per Jon sarà una sorta di terremoto interiore? Quando tornerà sarà una persona spregevole? Sarà cambiato in modo irrevocabile?” Invece è tornato, ed è sempre lo stesso. E la mia reazione è stata: “Oh.” Ciò che porta con sé da quest’esperienza è una diversa conoscenza della vita che pochissimi hanno, cioè che dopo non c’è nulla. Ed è terrificante per un giovane uomo che probabilmente in qualche modo è religioso e pensa che quando morirà vedrà suo padre. Va nell’aldilà e non c’è nulla. È questo che è cambiato dentro di lui.

Cos’hai pensato quando hai saputo della tua prima nomination agli Emmy?

Ero più emozionato di quanto pensassi. È qualcosa di speciale quando un gruppo di persone si riunisce e decide che la tua performance gli è piaciuta. Ero felicissimo. Ho pianto. E non me l’aspettavo affatto. Pensavo che sarei stato più tranquillo.

Cosa pensi ti abbia valso la nomination?

Gran parte del mio lavoro di questa stagione si è concentrato nella Battaglia dei Bastardi. È stato molto impegnativo fisicamente. Sono contento che quell’episodio sia venuto come lo volevamo, perché ci abbiamo speso molti soldi, molto tempo e molti sforzi.

Una delle scene più impressionanti inquadra Jon seppellito da una montagna di corpi. Come è stata creata?

Quella scena è nata da una conversazione che ho avuto con il regista Miguel Sapochnik. (Articolo dedicato alla battaglia con intervista al regista!) Procedevamo a rilento e il tempo per le riprese stava per finire. Miguel e io abbiamo discusso delle mie più grandi paure. E si dà il caso che una delle mie paure più grandi sia di rimanere schiacciato – come quelle storie orribili che si sentono dagli stadi dove la gente muore letteralmente soffocata perché non riesce a farsi strada fra le altre persone che spingono. Ho pensato che se fossimo riusciti a farlo sarebbe stato davvero spaventoso per gli spettatori.

Gli eventi di quella scena hanno cambiato il tuo modo di interpretare Jon?

Stranamente sì, senza nemmeno pensarci troppo; quando Jon riesce a liberarsi e si fa strada su tutti i corpi ammucchiati è una sorta di rinascita per lui. Non si arrende. Non resta giù. Si fa strada lottando. L’inquadratura assomiglia molto a quella di Daenerys [Emilia Clarke] mentre gli schiavi liberati la alzano e la sorreggono. È stata una coincidenza fortuita. Non ci eravamo accorti del paragone.

Finalmente l’inverno è arrivato. Hai qualche idea su come ciò possa cambiare le carte in tavola per i vari personaggi?

A questo punto è importante sottolineare che non ho ricevuto alcun copione, quindi sto solo facendo delle ipotesi. Penso che le cose si faranno molto cupe prima che arrivi il lieto fine, se ce ne sarà uno. 🙄  Prima che per Jon e tutti gli altri ci sia qualche vittoria o qualche atto di eroismo. E’ in arrivo un periodo molto buio, prima che possiamo vedere la luce. Forse in questa stagione gli Estranei e il loro esercito di non morti inizieranno a fare sul serio. Sarà eccitante da vedere. Però non so cosa significhi. Con tutta questa storia che “l’inverno è arrivato”, non ci saranno molte occasioni per divertirsi.

Hai pensato al finale di Game of Thrones e a ciò che significa per te?

È una cosa di cui sono molto consapevole. Questa gigantesca esperienza, che ha coinvolto gran parte dei miei vent’anni, sta per finire. Penso che nei prossimi due anni mi sforzerò di godermi ogni momento, perché non so se tutto questo si ripeterà.

Traduzione: Chiara
Editing & Adattamento: Quinn

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