[INTERVISTA] Kit Harington sul finale di Got, progetti futuri e Rose Leslie.

Kit Harington: La vita dopo Game of Thrones

È il volto dello show più seguito in televisione. Solo i suoi capelli hanno più fan di molti attori.
Ma ora che Game of Thrones si avvicina alla sua penultima stagione, Kit Harington affronta un dilemma:
per iniziare una nuova fase della sua carriera, deve lasciarsi alle spalle Jon Snow?

Al momento Kit Harington ha parecchi bobblehead per la testa.

“Devo approvarne uno nuovo ogni giorno. Non sto scherzando. Mi chiedono: ‘Questo ti piace?’, e io rispondo ‘È uno stupido bobblehead, cosa vuoi che ti dica?’

Se vogliamo rendere giustizia ai designer di questi pupazzetti, rappresentare i capelli e la barba neri che sono diventati l’ossessione di milioni di fan, probabilmente richiede il livello di precisione di un restauratore del Louvre.

E presto non avranno più un modello in carne e ossa: Kit non vede l’ora di radersi e di tagliarsi i capelli come si deve.  Tutti quei capelli spariranno presto, come lo show che ha reso Kit famoso.
Kit sa che il suo volto sarà stampato su tutto il merchandising di Game of Thrones finché è ancora possibile incassare soldi. Ma quei giorni stanno per finire.

“Senza rivelarvi se riuscirò ad arrivare all’ultima stagione, stiamo provando a dire addio allo show quest’anno. Ciò significa dire addio anche a Jon Snow. Game of Thrones è stata una bella conclusione per l’epoca dei miei vent’anni, ma ora ne ho trenta. Forse posso reinventarmi e allontanarmi da un’immagine così collegata a Game of Thrones. Ma forse questo è stato il ruolo che ho sempre dovuto interpretare. Gli showrunners D&D sapevano che, dopo la morte di Ned Stark, Jon Snow sarebbe diventato uno dei personaggi principali. Chiunque lo avesse interpretato doveva riuscire a incarnare un uomo così nobile da poter essere odiato o amato altrettanto facilmente. Stando alle parole di Martin: “Snow è una parte difficile. Nei libri, ciò che gli succede è una faccenda interiore, emotiva. Io vi posso dire ciò che pensa, ma in TV non si può fare. L’attore deve riuscire a rendere la profondità e le sottigliezze e i conflitti del suo personaggio.

Quando Kit provò l’audizione per il ruolo nel 2009, non aveva mai recitato.

Aveva ottenuto solo una piccola parte, a ventun anni, nel ruolo di un soldato ossessionato dai cavalli nella Prima guerra mondiale nel film War Horse del 2008.
Ma il successo per lui è arrivato facilmente. Quando ha avuto la parte, era uno studente alla Royal Central School of Speech and Drama, dove hanno studiato anche Judi Dench e Gael García Bernal. È cresciuto nel West End a Londra e poi nel Worcestershire; suo padre è un uomo d’affari (e ora baronetto), la madre è un’ex sceneggiatrice, ed entrambi hanno incoraggiato il suo amore per il teatro e appoggiato le sue scelte.

Sarebbe molto più interessante se dicessi che non ho mai conosciuto mio padre e che mia madre mi ha adottato. Ma ho avuto un’infanzia davvero normale.

Dopo aver fatto un’audizione ed essere stato richiamato due volte, gli fu offerto il ruolo di Jon Snow. Accettò immediatamente: “Sono stato fottutamente fortunato.”
Ora che l’importanza di Jon Snow nello show è aumentata, si è ingrandita anche l’ombra che questo personaggio proietta sul futuro di Kit.

Se provassi a competere con Game of Thrones, beh, mi servirebbe un film della Marvel. Oppure uno show importante su Amazon, o un altro su HBO, e a quel punto starei soltanto sognando.

Kit ha recitato in alcuni film che hanno approfittato della sua reputazione di eroe e di guerriero, ma che non sono serviti a dare un grande avvio alla sua carriera. Kit ammette di avere alcuni rimpianti:

Alcuni anni fa avrei fatto meglio a scegliere storie che magari non fossero così da blockbuster ma che fossero più interessanti. (coff coff Pompeii – Quinn)

Cosa dicono di Kit i suoi colleghi:

Emilia Clarke: I suoi look e i suoi capelli prendono il sopravvento su tutto. La mia ridicola parrucca fatta a mano non può nemmeno competere con il suo codino.
Nikolaj Coster-Waldau: C’è un cambiamento nel livello di lussuria femminile in una stanza quando c’è anche Kit. Tutti gli uomini trovano questa cosa noiosa e fastidiosa.
Liam Cunningham: C’è un trailer solo per i suoi capelli.

Kit & Rose Leslie

Durante l’intervista Kit è molto riservato sul loro rapporto, ma si lascia scappare che al momento si stanno coordinando con un agente immobiliare per cercare una possibile casa a New York. A fine articolo il reporter dice che sentendo Kit telefonicamente prima che l’intervista vada in stampa, dice che di New York non se ne è fatto nulla, stanno cercando in campagna in inghilterra e in Florida. (Proprio uguale! -Quinn)

Kit e la politica

George Martin un giorno mi ha detto, “Credo che Joffrey sia diventato Re in America. Ed è petulante e irrazionale come quando aveva 13 anni nei libri”. Io non do la mia opinione politica e spesso cerco di non parlarne, mi fido degli esperti. Riguardo al presidente in america non lo chiamerei presidente ma “Mister”. Credo che l’uomo alla guida dell’America sia un genio della truffa.

Game of Thrones a volte viene usato come una metafora troppo spesso. Ma c’è una verità molto importante: le persone che cercano e vogliono il potere sono quelli che non dovrebbero averlo. Forse Jon è l’unica persona che dovrebbe averlo perchè non lo sta cercando.

I prossimi film/telefim in uscita

Nel suo prossimo film, lavorerà con l’enfant terrible del cinema Xavier Dolan, nel ruolo del protagonista in The Death and Life of John F. Donovan, insieme a Jessica Chastain e Natalie Portman. Donovan, che è gay, fa coming out proprio quando una giornalista, interpretata dalla Chastain, rende nota la sua corrispondenza (innocente) con un fan di undici anni; di conseguenza, la stampa lo dipinge erroneamente come un pedofilo.
Prendendo parte a un film indipendente dall’argomento controverso, che è un grosso rischio per la carriera, Kit sta sfruttando al meglio la sua fortuna. Presto sarà il volto di una nuova fragranza di Dolce & Gabbana.

Dato che la fortuna si esaurisce presto, Kit ha deciso di fondare la sua casa produttrice, la Thriker Films, in particolar modo per crearsi delle parti migliori da interpretare. Ha sviluppato subito un buon progetto: con l’amico Dan West e l’autore Ronan Bennett, ha creato Gunpowder, una miniserie in tre parti che verrà trasmessa dalla BBC e che racconta la Congiura delle Polveri del 1605, una cospirazione dei cattolici per distruggere il Parlamento e uccidere il re. Le riprese sono già in corso.
Oltre a essere il produttore esecutivo, Kit interpreterà la mente dietro la congiura, Robert Catesby, il quale, fra l’altro, è un suo antenato. Ma il fascino del progetto non è tanto la discendenza (“Non provo attaccamento emotivo per quest’uomo. Non posso dire di farlo per la mia famiglia, sarebbe ridicolo”), quanto il desiderio di provocare.
Parla di un gruppo di uomini a cui è stato tolto il diritto di voto, che sono stati esclusi dalla società e perseguitati, e che come soluzione si aggrappano ad atti di terrorismo estremo. È una storia raccontata dal punto di vista dei terroristi, per vedere per quale motivo le persone possano finire a fare una cosa del genere e quale sia la follia che li comanda.

Qualsiasi cosa ci sia nel suo futuro, c’è una certezza: non è interessato ai premi.
Non è il mio obiettivo recitare in un film da Oscar. Non è la mia strada. Io e West potremmo fare una commedia, invece.
Oppure potrebbe proprio non fare nulla.

Mi godrò la tranquillità per un po’. Mi piacerebbe passare un paio d’anni lontano dai riflettori.

È difficile capire se ci stia rivelando le sue speranze, se stia cercando di proteggere la sua privacy o se stia parlando con il cuore – forse tutte e tre le cose.

Trovate l’intervista intera nel link a fine articolo, ne abbiamo tradotto solo una parte!

Traduzione: Chiara
Edit: Quinn

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Quinn

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