Maisie Williams: il provino per GoT, l’impegno nel sociale e la somiglianza con Arya Stark

Nella prima stagione di GoT, Arya Stark è descritta come se fosse una spada: mai descrizione fu più azzeccata.

In sette stagioni, vendetta e carneficina sono diventate tratti distintivi dell’evoluzione della Stark più piccola, da orfana innocente a giovane donna forte e scaltra. Lo stesso vale per Maisie Williams, che l’ha interpretata con molta facilità.

Arrivata a Boston per le riprese di X-Men: New Mutants, in cui interpreta Wolfsbane, una ragazza scozzese che si trasforma nel suo alter-ego peloso, che combatterà il male insieme ad un gruppo di ragazzi. È una specie di Stark che diventa metalupo, quindi sembra un passaggio naturale per Maisie dal punto di vista del franchise. Favorisce anche il suo obiettivo di interpretare personaggi femminili che non sono banali e si oppongono agli atteggiamenti convenzionali su femminilità e bellezza.

“È bello essere parte di questa nuova ondata di personaggi e attrici ‘debuttanti’ che non si attengono alla norma. Credo che la mia generazione sia una delle più accoglienti, e lo vedo riflesso nei film.”

Maisie, la più piccola di 4 bambini, è stata cresciuta da sua madre e dal suo patrigno che hanno incoraggiato la sua prima passione: la danza.

A 11 anni Maisie e la sua compagnia hanno scoperto come le lezioni d’improvvisazione si prestassero alla loro immaginazione di ballerine. È stato allora che la talent scout, Louise Johnston, è rimasta colpita dal fascino di Maisie e l’ha incoraggiata a considerare di scambiare le scarpette da ballo per la recitazione.

Maisie ha fatto il provino per Nanny McPhee e the Big Bang, ma non ha ottenuto la parte perché sembrava troppo giovane. Tuttavia l’agente e la mamma di Maisie l’hanno convinta a partecipare alle audizioni per GoT, l’unico problema: l’audizione interferiva con una gita di classe a una fattoria locale di maiali, particolarmente interessante per Maisie, che adora gli animali. La giovane è infatti cresciuta con 13 animali tra cani, conigli, cincillà, porcellini d’india, uccelli ed un riccio.

Per fortuna la mamma è riuscita a convincerla a cogliere quest’opportunità. Il video della sua audizione mostra una dodicenne con i capelli scuri che incorniciano l’ovale del viso, con “quello” che incarna il coraggio e la birbanteria di Arya.

Per gli showrunner, lei era Arya. Maisie sperava solo di potersi permettere un nuovo pc.

Game of Thrones è uscito nel 2011-due giorni dopo il suo 14esimo compleanno-ed è stato acclamato quasi universalmente. Essendo una novizia, Maisie è rimasta inizialmente frastornata dal successo. Ricorda le interviste insieme a membri più grandi del cast, che lodavano la scrittura dello show. Non che pensasse che la scrittura non andasse bene, ma i suoi gusti non erano ancora formati. Questa sua esposizione precoce ai copioni di GoT le ha fornito i criteri per giudicare progetti futuri. A ripensarci, si sente un po’ viziata per aver avuto la fortuna di lavorare su uno show così rivoluzionario e ammette che è difficile trovare copioni dello stesso calibro. È attraverso questa lente che reinterpreta non solo il suo approccio alla recitazione, ma anche la connessione con la giovane Stark.

“Ho adorato Arya per molto tempo. Pensavo che lei fosse la cosa più bella e nessuno poteva toccarla, lei era semplicemente incredibile”.

Crescendo come giovane adulta e attrice, ha iniziato a esplorare una gamma emotiva più vivida, e per questo ha sviluppato l’apprezzamento per la sua sorella maggiore sullo schermo, Sophie Turner. Maisie chiarisce subito che lei non sarebbe stata in grado di fare il lavoro mirabile che ha fatto Sophie per interpretare Sansa. Le piacerebbe trovare un personaggio simile a Sansa, che debba superare ostacoli simili.

Mentre le storie di Sansa e Arya sono finzione, il successo dello show ha messo a dura prova la vita reale di Maisie.

Nello specifico il cyberbullismo e il bullismo a scuola dai suoi compagni in quello che doveva essere uno dei momenti più belli della sua vita. È stata maltrattata soprattutto sull’app anonima Formspring. Non è stata la sola, gli insulti su Formspring hanno portato a due suicidi a New York e uno in Inghilterra. Con la crescita della popolarità dello show, Maisie ha scelto di essere seguita da insegnanti privati e ha eliminato le sue tracce da alcuni social media per evitare altri problemi.

“Non puoi esattamente prenderti un giorno di vacanza dall’essere famosa”.

Incanala queste esperienze con il trolling nel film Cyberbully (2015), che racconta i pericoli e gli effetti dell’odio online-permettendo al pubblico di vedere Maisie come un personaggio vulnerabile invece che solo come l’impavida Arya Stark.

Maisie s’impegna nelle cause in cui crede per avere un equilibrio nella vita. Nel 2015 si è unita alle migliaia di manifestanti a Trafalgar Square per protestare contro l’abbattimento selettivo dei delfini. Maisie dice che addirittura il suo spirito caritatevole e preoccupazione per il benessere degli animali ha infastidito qualcuno perché ci sono persone che non capiscono i cambiamenti oltre i diritti umani. Considerando che è cresciuta circondata da animali, e lavora con creature digitali e fantastiche ogni giorno, rimane una paladina degli animali.

“Se combattessimo tutti per la stessa cosa, tutte le altre cose non si risolverebbero”

Nello stesso anno ha fatto una “lista nera” di politici, artisti e magnati dei media-tra cui David Cameron, Vladimir Putin, Nigel Farage, Rupert Murdoch, Kanye West, Russell Brand, ecc. per cercare d’incoraggiare i giovani a votare alle elezioni inglesi per combattere contro gli uomini che “hanno dato un calcio al loro futuro.”

È una sostenitrice convinta dei diritti delle donne, incoraggiata anche dalla battaglia di sua madre con il cancro al seno e dalle sue esperienze con la troppa sessualizzazione delle giovani attrici a Hollywood. Ha preso esempio da Lena Headey, che ha visto difendere i diritti delle donne per Plan International e che poi l’ha invitata a sperimentare di sua mano le sfide affrontate dall’IRC (Comitato Internazionale di Salvataggio) con la crisi dei rifugiati in Grecia.

“Credo che l’obiettivo principale di qualunque attivista sia rimanere senza lavoro,” dice del lavorare senza sosta per risolvere i mali del mondo.

Le interpretazioni di alcuni attori di Game of Thrones sono così convincenti che il pubblico ha dei problemi a distinguere le azioni fittizie da quelle degli attori. Per esempio Jack Gleeson/Joffrey Baratheon è stato spesso accusato di essere un vero mostro. Allo stesso modo Lena Headey ha detto che la gente si aspettava che lei fosse una “perfida strega” come Cersei, nonostante il suo vasto impegno nella beneficenza. Quando è apparsa da Conan O’Brien nel 2013, Lena ha raccontato di quanto qualcuno le si è avvicinato mentre comprava un tavolo e le ha chiesto: “Tu sei quella stronza?!”

Maisie non sfata subito le analogie con Arya Stark… al contrario.

Descrive se stessa come una testa calda, che salta subito alle conclusioni ed è spesso il suo peggior nemico, proprio come il suo personaggio.

“Si vede molto in questa stagione. Si ficca nei guai in qualche occasione.”

È stata candidata all’Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica nel 2016, con Lena Headey ed Emilia Clarke. È provvidenziale che nei mesi seguenti sia comparso un altro giovane personaggio femminile-Millie Bobbie Brown/Eleven in Stranger Things, che come Arya Stark mostra un’intensità adulta, ha perso la madre e trova dell’affinità con un uomo malvagio. Maisie è consapevole di queste somiglianze.

“Il lavoro di Millie è stato grandioso e il suo personaggio è straordinario. È meraviglioso vedere altre ragazze giovani in questo tipo di ruoli. So che Arya ne è stata parte. Adesso va bene vedere le ragazzine in altri indumenti oltre ai vestiti, e va bene per le ragazzine sembrare dei ragazzini e non è più così scioccante e tremendo.”

Maisie capisce che non importa quello che farà come attrice o dietro le quinte- ha vinto un European Shooting Star Award al Festival Internazionale del Cinema di Berlino per il suo ruolo in The Falling-potrebbe non esserci scampo dal suo passato in GoT. Ammette che interpretare Arya Stark è stata una delle cose più riuscite che farà mai nonostante nuovi progetti all’orizzonte come Mary Shelley in cui reciterà con Elle Fanning e Douglas Booth e Early Man con Eddie Redmayne e Tom Hiddleston, e vorrebbe scrivere e dirigere un suo corto nel 2018. Non vede l’ora di recuperare uno stile di vita simile a quello che aveva a Bristol. Si parla anche di viaggiare per anni nel caso voglia farlo.

“Potrei fare qualunque cosa, non provavo questo sentimento da molto tempo.”

Quando le viene chiesto cosa succederà ad Arya secondo lei, risponde come se lei fosse una persona in carne ed ossa, è come se parlasse di se stessa e delle tante fan che si rivedono in Arya.

“Vorrei solo che fosse felice e al sicuro, che avesse qualcuno che si prenda cura di lei. E’ diventata così indipendente e ha sviluppato un carattere così duro. Penso che sarebbe carino se trovasse un po’ di pace nell’essere protetta da qualcuno di più grande. Non saprei chi potrebbe essere. Ma non ha avuto vita facile e sarebbe bello vederla in pace. Non riesco a pensare che possa realmente accadere – stiamo parlando di Game of Thrones – ma nel mio mondo è questo che voglio per lei.”

È evidente che Maisie Williams ha aiutato a rafforzare un punto di vista forte per le donne di tutto il mondo.

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Vi lasciamo con il servizio fotografico di Highsnobiety, da cui è tratta l’intervista:


Traduzione: Mariarosaria M.
Editing: Alex A.
FONTE

Alex

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