Perché l’episodio 3 è stato così… buio?

L’inverno è veramente arrivato in Game of Thrones, come ci mostra la prima metà dell’episodio di domenica durante il quale si è svolta la battaglia di Grande Inverno. Interamente avvolta dall’oscurità.

Tali erano le tenebre, che alcuni spettatori sono sul piede di guerra, sostenendo di aver faticato a vedere bene. 

Il direttore della fotografia dell’episodio, Fabian Wagner, ritiene che i problemi non siano dovuti alla troupe, bensì agli apparecchi usati dagli spettatori per guardare la puntata.

Spiega Wagner: “Il problema è che un sacco di persone non sanno settare bene la propria TV. Sfortunatamente, molti altri ci guardano su piccoli iPad, che non sono ideali e non rendono giustizia ad una serie come questa.”

Dalla quinta stagione in poi, Game of Thrones è diventato pian piano più scuro visivamente, ma nell’ultimo episodio è davvero difficile capire cosa stia succedendo.

Rappresenta una grossa differenza rispetto agli episodi chiarissimi e retroilluminati della prima stagione. In parte, questa discrepanza è dovuta al cambiamento di tono della serie. Infatti i temi trattati diventano sempre più bui, oscuri, e così il modo in cui ci vengono presentati.

Wagner continua, dicendo: “Gli autori hanno deciso che sarebbe stato un episodio scuro. Abbiamo visto molte scene di battaglia durante gli anni – per far avere loro un forte impatto e per far sì che gli spettatori tengano ai personaggi, bisogna trovare una maniera unica di rappresentare la storia.”

Secondo Wagner, la maggior pare dell’oscurità dell’episodio è dovuta alle riprese notturne, mentre il resto dell’atmosfera è stato realizzato sul set, con delle scelte di luce ben precise.

“Un’altra atmosfera sarebbe stata sbagliata. Tutto quello che volevamo che il pubblico vedesse era lì.” 

Tuttavia, alcuni fan e altri esperti del settore pensano che l’oscurità in questo caso sia stata esagerata. Sophie Barrott, una videografa di Manchester, dice di essere riuscita a guardare l’episodio per soli 15 minuti. Spiega infatti: “Esiste una sottile linea di demarcazione tra creare una certa atmosfera per il tuo pubblico – che ha aspettato otto stagioni per la battaglia della luce contro l’oscurità, i morti contro i vivi – e lasciarli completamente all’oscuro, sforzando gli occhi oltre ogni limite. La mancanza di fonti di luce, o rimuovere la luce dai neri usati, creano un mix confuso di frustrazione e intensa immaginazione.” (I colori sono stati modificati in post-produzione.)

Jake Mobbs, un video editor londinese che lavora per marchi come Siemens, Tesco e Nike, sostiene di capire le frustrazioni degli spettatori: “Quando sono a casa, mi ritrovo spesso ad alzare al massimo la luminosità quando sto guardando un film poco illuminato, in modo da vedere i dettagli e poter capire appieno la storia.”

Secondo Wagner invece, vedere ogni dettaglio non è necessariamente così importante:

“Personalmente, non devo sempre vedere cosa sta succedendo, perché si tratta più di un impatto emotivo.” Continua dicendo che il modo in cui la gente decide di guardare la serie potrebbe influenzare la loro esperienza: “Game of Thrones è una serie cinematografica, e va vista come se fossi al cinema: in una stanza buia. Se guardi una scena notturna in una stanza illuminata a giorno, allora non riuscirai a vedere bene.”

Gli autori e la troupe stanno spingendo i confini di luce e buio fino al limite delle loro tecnologie sofisticate. Ma dimenticano, forse, che lo spettatore medio possiede uno schermo molto più limitato.

Jason Moffat, un grader di Londra, spiega che il fatto che gli schermi domestici non siano sempre calibrati perfettamente può mandare all’aria la visione di immagini più scure, rendendole inguardabili. “Se stai cercando di essere discreto con le sfumature di colore, e alcuni dettagli sono visibili solo in post-produzione, può essere difficile trasportarlo sullo schermo dello spettatore se questo è impostato male. E generalmente lo sono”, dice ancora Moffat.

Per Wagner, le emittenti televisive possono peggiorare le cose. Inoltre la compressione dei bitrate può causare problemi con delle immagini girate apposta al buio.

Le immagini scure non sono un problema solo in Game of Thrones. Serie come The Walking Dead, Teen Wolf e Agents of S.H.I.E.L.D. sono state spesso criticate da spettatori e critici per le loro scene troppo difficili da vedere. 

David Meadows, un cameraman e direttore della fotografia, dice che gli viene chiesto sempre più spesso di dare vita a dei progetti che abbiano il “look di Game of Thrones”. Per Meadows, parte del problema riguarda gli avanzamenti nella tecnologia delle macchine da presa. Le serie di alto livello sono spesso girate con videocamere da 8K, che sono estremamente sensibili – ma se non lo guardi in 8K, potresti non vedere gli stessi dettagli. 

Da parte sua, Wagner riesce a gestire le critiche senza problemi: “Con grandi aspettative arrivano un sacco di critiche. Alle persone piace avere qualcosa di cui parlare, quindi va benissimo così.”

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Fonte: Wired
Traduzione: Alessandra P.
Editing: Mariacristina M./Aranel
Images Courtesy of HBO

Aranel

Graphic & Concept Designer, Illustrator and Cartoonist. But most of all, Art Lover. Daughter of the North. Nerd, and proud.

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