Rory saluta il Mastino “Siamo molto simili”

Il Cleganebowl ha avuto luogo. Il Mastino vs. La Montagna.

Sandor ha affrontato il suo orrendo fratello maggiore omicida Gregor in uno scontro tanto atteso, apparentemente scritto nel loro destino fin da quando erano bambini. Avevate scommesso sulla vittoria del Mastino? O della Montagna? È venuto fuori che la risposta corretta – piuttosto appropriata per Game of Thrones – sia “nessuno dei due”. Entrambi sono morti. Eppure il Mastino ha vinto sul piano personale, perché ha affrontato il suo terrore del fuoco e ha portato a termine lo scontro alle sue condizioni, gettando il fratello tra le fiamme.

Sul set di Game of Thrones la scorsa primavera, EW ha parlato con l’attore che interpreta il Mastino nello show, Rory McCann, della dipartita del suo personaggio.

Trovare McCann disponibile per un’intervista (scrive il giornalista di EW) è sempre stata un’impresa nei nostri anni di visite sul set in Irlanda del Nord. L’attore scozzese non parla molto.

McCann è per molti versi simile al Mastino in modi che risultano piuttosto simpatici. È un uomo tranquillo e burbero, a cui piace la vita all’aperto, ma è totalmente sincero quando ha qualcosa da dire.

“Sono molto simile al Mastino”, osserva McCann a un certo punto. Per fortuna, per la stagione conclusiva, McCann ha deciso di aprirsi almeno un po’ per darci qualche idea della sua esperienza e del suo personaggio. Non siamo mai riusciti a tirargli fuori così tante parole.

Durante l’intervista, McCann se ne stava seduto nella sua roulotte sul set di Belfast. Sembrava riempire tutto lo spazio. È difficile non innervosirsi davanti alle sue elaborate e convincenti protesi per quella “cicatrice” che gli segna metà della testa. La nostra discussione si è aperta con un riferimento a una scena che McCann aveva appena girato, quella del combattimento vicino alla trincea di fuoco durante la Battaglia di Winterfell.

Mi auguro che tu non odi il fuoco nella vita reale perché devi averci sempre a che fare su questo set.

Mi ritrovo a fissare il fuoco quasi tutte le notti. Non aiuta avere metà del viso fatta di lattice e una pozza di sudore subito sotto. Ma forse ho ancora 20 giorni così. Non ha senso lamentarsi ora.

Cosa hai pensato delle sceneggiature di quest’anno?

Sono davvero buone. Sono molto contento del modo in cui finisce la storia del Mastino. Amo tutti i finali. Non so come siano riusciti a cucire tutto insieme. Non so come sarà il finale di George RR Martin, se sarà uguale o no. Non ho guardato molto la serie. Ho visto solo alcuni episodi. Non guardo la televisione. E quando viene trasmesso lo show, di solito sono fuori in barca o qualcosa del genere. Non vedo l’ora di comprare l’intero cofanetto e poi me lo guarderò quando sarò a casa con l’influenza.

Com’è stato leggere i propri copioni insieme agli altri?

È stato piuttosto emozionante. Vedi morti dappertutto, tutto accade di fronte a te e vedi le altre persone arrabbiarsi. Poi arriva la tua parte. È stato piuttosto divertente quando ha avuto inizio il cosiddetto Cleganebowl.

Ho portato di nascosto una tromba. [Il co-produttore esecutivo Bryan Cogman] stava leggendo [le indicazioni di scena] e io gli ho chiesto, “Puoi fermarti prima di pronunciare le mie ultime battute?” “Fucking Die!” ho tirato fuori la tromba e l’ho suonata. Mi sono venute le farfalle nello stomaco durante quella lotta.

Non l’hai ancora girata.

No. Mi sta venendo un po’ di paura.

La Montagna [l’attore Hafþór Júlíus Björnsson] è davvero enorme. È piuttosto sbalorditivo.

Spero si renda conto di quanto sia dannatamente forte. Mi toccherà entrare nella modalità combattimento in un bar di Glasgow se va nel modo sbagliato perché il ragazzo è davvero enorme. Una volta ha ordinato del pollo e gli hanno dato due petti di pollo. Lui ha alzato gli occhi e ha detto: “No, un pollo. Non solo del pollo. Un pollo.” Poi ha mangiato di nuovo un paio d’ore dopo. È una bestia.

Mi vengono in mente le battute del Mastino nella scena della taverna con i polli.

Sì. Al Mastino hanno dato delle gran belle battute. Mi è piaciuto tutto del viaggio di Arya e il Mastino. Quelli sono i miei ricordi più cari. Tutto ciò che è stato girato all’esterno perché di solito ho sempre caldo e all’esterno mi sento più a mio agio.

Qual è la scena di cui sei più orgoglioso?

Mi è piaciuto molto il combattimento con Brienne. È stato molto divertente. Ma mi sono piaciuti anche alcuni dialoghi tra Maisie e me. Sono arrivati al momento giusto, quando stavo iniziando a rilassarmi. I primi due anni dello show ero sempre molto nervoso. E poi ho trovato il personaggio dopo un paio di anni. A volte mi guardo allo specchio e dico “Cavolo, non c’è motivo di fare paura, non c’è da stupirsi che la bambina abbia paura di me. Meno è meglio.”

Cos’è stato unico per te in questa stagione?

La battaglia di Winterfell. Mi piace. Riesco davvero ad entrare in contatto con Miguel Sapochnik. Ci sono alcuni registi che non parlano molto e se stai facendo il tuo lavoro non ti dicono molto.

Gli attori più giovani girano una scena e dopo vedi uno sguardo di “desiderio” sul loro volto: “Sono stato bravo?” E alcuni registi non proferiscono parola, nemmeno un cenno: non sta pensando a te, ma ai loro altri 50 lavori. Miguel però è molto simpatico e anche anche David Nutter.

Com’è stato riunirsi con Maisie Williams?

Adesso è cresciuta e sa quello che sta succedendo. È stato bello vederla di nuovo. La scena di addio tra Arya e il Mastino è bellissima. Lei lo chiama “Sandor” per la prima volta in 7, 8 anni. È un bel momento. Anche la scena di addio con Sansa è stata meravigliosa.

Riguardo il Cleganebowl, avevi immaginato che avrebbe avuto luogo questo scontro?

Io sono morto. Sarebbe stato bello sopravvivere, fare un viaggio, avere uno spin-off. Ma sono assolutamente felice. Sono stato fortunato ad avere avuto questa storia. Siamo stati fortunati ad avere avuto queste storie nelle scorse stagioni con tutte le dinamiche politiche in atto, io e Arja siamo stati fortunati a poter fare il nostro viaggio.

Il Mastino sembra avere delle gran frasi ad effetto. Potresti mettere su una fabbrica di magliette solo grazie alle frasi ad effetto che mi sono state date. Sarò felice di non dover più fare un lavoro in cui devo sottopormi ad ore di trucco. Sono sempre il primo sul set. Ho cercato di dormire sul pavimento [della roulotte che sembra troppo piccola per lui] negli ultimi 6, 7 anni. La prossima volta porterò la mia di roulotte. Dovrò metterla a posto.

Che cosa ne pensi dello scontro finale?

Spero di avere abbastanza benzina nel serbatoio per farlo bene. È uno scontro gigantesco. Penso che ci vorranno tre giorni per girarlo. Verrò lanciato da tutte le parti. Sono assolutamente sicuro che zoppicherò per mesi e questo è il motivo per cui le mie ultime scene sono proprio quelle del combattimento. È una morte gloriosa. Le ride in faccia. Il Mastino sa che [la Montagna] non può essere ucciso ficcandogli un pugnale negli occhi. Deve essere bruciato. Di tutte le cose che Cleagane deve fare, deve buttarsi nel fuoco. È un bel sacrificio. Ma almeno il suo dolore sarà finito.

È giusto che sia così per la sua storia.

Forse avrebbe potuto trovare la pace e andarsene via. Ma è un buon modo di morire. Mi sembra piuttosto bello. Che fortuna essere un attore che muore in uno dei più grandi e migliori show del mondo! Vedo il panico negli occhi di alcuni colleghi: “Cosa faremo ora?” Rilassati. Non preoccuparti. Siamo nel giro adesso.

Sento che questo mi darà da vivere per alcuni anni. Non ho mai voluto imbarcarmi in un nuovo lavoro quando dovevo tornare sul set di Game of Thrones. Non sono stato molto disponibile negli ultimi sei o sette anni. Ci tengo molto a questo.

Allora perché te ne sei stato per conto tuo per così tanto tempo?

È una cosa che continua. Prima di ogni stagione, telefono a tutti i miei amici e dico loro che non voglio parlare o avere alcun contatto con nessuno. Mi isolo prima di ogni stagione, semplicemente perché sto per tornare sul set di Game of Thrones. Non voglio contatti con nessuno prima di iniziare il lavoro. Solo negli ultimi due anni ho cominciato a parlare con la gente, ad andare nei pub e a passare del tempo con gli altri attori. Prima ero lo strambo che tornava nella sua stanza o andava in palestra. Stavo facendo una scena con [l’attore che interpreta Tormund, Giantsbane Kristofer Hivju], lui è venuto ad abbracciarmi come “Tormund” e io gli ho detto: “Non toccarmi”.

Sono così anche a casa. Sono molto simile al Mastino. Non sono abituato al contatto umano. Sono un po’ recluso. Ora mi sono fatto degli amici. Ho iniziato a rilassarmi. Ho imparato molto. È stato un insegnamento pazzesco. Ma ora non vedo l’ora di andare in giro su quella barca che sto costruendo.

Che tipo di barca è?

È un vecchio ketch di legno. Due alberi. Tutto fatto di legno. 45 anni. Una cosa meravigliosa con un fuoco di torba al suo interno. Mi piacerebbe andare via per un paio d’anni. Magari mi capiterà un buon lavoro dopo. Vedremo.

Vivi una vita piuttosto rustica.

Sono un marinaio e ho passato tutta la mia vita a ristrutturare barche. Ora sto pensando di finire le mie ultime scene e di navigare verso il tramonto. Questo è il mio sogno.

Dopo l’intervista a Rory c’è un’ultima considerazione.

Quando abbiamo parlato con Maisie Williams sul set, ha avuto qualcosa da dire sul lavorare di nuovo con McCann dopo aver trascorso diverse stagioni lontani. McCann pensa che essere circondato dai suoi colleghi in tutti questi anni lo abbia cambiato, lo abbia aperto di più. Ma non è l’unico a essere cambiato.

“Rory mi raccontava sempre [durante le riprese delle prime stagioni] delle avventure che aveva avuto nella sua vita – comprare un pezzo di terra e vivere in un bunker – tutte queste cose pazze che aveva fatto”
“All’inizio pensavo, ‘Wow, che cosa pazzesca.
Ora invece dico, ‘Oh, ho appena comprato anche io un pezzo di terra vicino al mare.’ Mi sono resa conto che mi ha davvero influenzato come persona. Il suo stile di vita sembra davvero allettante e ho imparato molto da lui. Rispetto la sua amicizia e mi è piaciuto lavorare con lui quest’anno. “

Traduzione (EW) Monia Risi
Editing: Quinn

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